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Biancamaria Furgeri

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                                      www.biancamariafurgeri.net

Biancamaria Furgeri ( 6 ottobre 1935 ), è nata a Rovigo, ha compiuto gli studi a Padova, Venezia e Milano. E’ stata allieva di Giuseppe Piccioli, per il pianoforte, di Wolfango Dalla Vecchia per l’organo e la composizione, di Bruno Coltro per armonia, contrappunto e fuga, musica corale e direzione di coro, di Giorgio Federico Ghedini e Bruno Bettinelli, ancora per la composizione.

Ha iniziato la carriera didattica a Ferrara e Padova; dal 1969 in poi è stata titolare della cattedra di armonia e contrappunto al conservatorio di Bologna. E’ stata direttrice del conservatorio di Rovigo.

L’attività compositiva più sistematica data dagli anni sessanta. A questo periodo risalgono i primi riconoscimenti in concorsi italiani e stranieri ( Magadino, Svizzera, 1963; Treviso, Italia, 1965 ).

Nel decennio successivo prevale l’ attività nel campo della composizione a scopi didattici. Sono frutto di questo periodo le tre pubblicazioni della serie “Piccoli Musici”, concepite come applicazione alla realtà italiana del metodo dello Schulwerk di Carl Orff.


Dal 1973 in poi riprende l’attività compositiva , dapprima con opere corali, poi con lavori strumentali da camera e orchestrali. Ottiene numerosi premi ed altri riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: Varese,( I° Premio al Concorso Nazionale di musica sacra ,1973-); Mannheim,( I° permio al Concorso internazionale G.E.D.O.K.1985 - ); Zurigo, ( I° Premio al Concorso internazionale per compositrici 1987- ); Arezzo( Concorsi internazionali di composizione per coro 1974-75-84-85-92);Poznan ( Concorso internazionale E. Wieniawski 1985 e “90 ) Trieste ( premio nazionale “Cantar Trieste” I° premio nel 2001 e nel 2006 ), ecc. Molte sue opere sono da lungo tempo inserite in repertorio da numerosi solisti e “ensemble” e sono state registrate e trasmesse da vari enti radiofonici ( RAI, Deutscher Rundfunk, Oesterreicher Rundfunk, Radio Svizzera Italiana,Polish Radio, Radio Oasi ecc.).

Ha composto molti pezzi da camera, orchestrali e corali.

L’Accademia dei Concordi di Rovigo, l'Accademia Filarmonica di Bologna ed altri Enti le hanno dedicato concerti monografici
Scrive con frequenza per il coro: in tale settore, infatti, sono giunti ulteriori riconoscimenti ( nel settembre 2002 è stata vincitrice di una selezione internazionale promossa dalla Fondazione “DONNE IN MUSICA” di Roma per la composizione di un brano sacro da eseguirsi durante le celebrazioni per il settimo centenario di S.Brigida di Svezia co-patrona d’Europa. ( Ia esecuzione in S.Pietro , durante i vespri solenni, conclusivi delle cerimonie liturgiche, alla presenza del Papa ).
Nel 2003 ha terminato di scrivere un nutrito gruppo di composizioni per coro femminile, misto e per quartetto vocale, ora confluite in una raccolta da dal titolo "CON ALI LIEVI" pubblicata da EurArte; parte di tali brani è stata presentata e analizzata durante il convegno Europeo di studi corali “Seghizzi” ( Gorizia, luglio 2003 ). Nel 2006 è risultata vincitrice del Premio Internazionale“Giordaniello” di musica sacra a Fermo; nello stesso anno ha ricevuto a Venezia il premio “Inner Wheel” per la musica.

Sue opere sono edite da Ricordi, Suvini-Zerboni, Edi.Pan, Zanibon, Bongiovanni e Rugginenti.,Carrara. Editio Musica e incise da “TEATRO DEL GUERRIERO” ( Bologna ), da EurArte ( Varenna ) e da M.A.P. –Musicisti Associati Milano ). E’appena uscito presso la casa Editrice EurArte un CD dedicato alla sua produzione pianistica

Una sua monografia, a cura di Renzo Cresti, è uscita per i tipi di Miano Editore, Milano.

NOTE STILISTICHE

La scrittura, nelle opere giovanili, è ancora legata a modelli strawinskiani e hindemithiani (Sonata per organo, Suite per Gioconda ecc. )

Successivamente Biancamaria Furgeri si è avvicinata alla composizione atonale e seriale ( Piano-Suite, Juvenilia, Antifonie, Discanto ecc.).Nelle composizioni atonali non ha però mai privilegiato le tecniche dell’avanguardia più radicale: il suo linguaggio preferisce non rinunciare alle ragioni dell’espressione e della comunicabilità, come appare sia nei rifacimenti di lavori come Duplum o Erzaehlung, nei quali si ripresentano anche zone armoniche larvatamente tonali e momenti di forte tensione lirica, sia in composizioni come Tre Episodi, nel quale l’irta scrittura dissonante si stempera alla fine in una lunga oasi di cantabilità sfumata, quasi senza peso.

Moderati influssi ligetiani sono riscontrabili di quando in quando nelle sue opere, come per esempio in Levia , lavoro vincitore del concorso internazionale per compositrici, Zurigo 1987, ma sono da intendersi come dato culturale, filtrato attraverso una libera rielaborazione personale.

Un’altra caratteristica, propria di alcuni brani da camera degli anni novanta, è uno stile caratterizzato da linee strumentali frastagliate e ondulate, da gesti sonori frammentati e sovrapposti, da temi brevissimi, appena accennati e sovraccarichi di ornamentazioni, da volute di suoni che si attorcigliano, quasi un “liberty” musicale.( Farben, Immagini fluttuanti, ecc.)

Alcuni lavori di questo periodo si distinguono anche per la ricerca timbrica e l’impiego delle nuove tecniche strumentali ( Il Canto sognato, Farben, Immagini fluttuanti, Voci dell’ES ).

Negli ultimi lavori,(per esempio in “Piccola Cantata”, “Quasi una rapsodia”,“Magdalena, flos sanctitatis”, "Dedicato a un sogno" ecc.) viene invece abbandonata la scrittura “ornata” dei precedenti e il pensiero musicale ricupera una maggiore linearità.

Nelle più recenti opere corali Biancamaria Furgeri ritorna ad una scrittura prevalentemente diatonica e tesa a enfatizzare le valenze espressive del testo. Vi si trovano spesso, in stretta connessione, armonie appartenenti a centri tonali tra loro molto lontani, ma liberamente accostate o intrecciate, così come vi vengono collegati ed anche sovrapposti testi diversi, anche in differenti lingue, tuttavia collegati da un filo logico ideale. Infine vi trova posto molto spesso il coro parlato in sovrapposizione o alternanza alle parti cantate.



 
 
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